Nel 2024 è stato avviato un procedimento penale per omicidio colposo che vede imputati dodici medici per la morte di un salemitano, l’insegnante Francesco Carbonello, deceduto nel giugno 2019.
Alla fine di maggio 2019, Carbonello era stato ricoverato nel reparto di medicina del nosocomio di Castelvetrano per un attacco di colite acuta.
Successivamente, non migliorando le sue condizioni, venne trasferito nel reparto di chirurgia dello stesso ospedale, dove subì due interventi, ma dopo il secondo avvenne il decesso.
I familiari ebbero subito sospetti sulla morte del proprio congiunto, e scelsero di sporgere denuncia contro ignoti, portando quindi la Procura di Marsala ad aprire un fascicolo.
I dodici medici, che all’epoca dei fatti erano in servizio all’Ospedale di Castelvetrano, sono: Antonino Lo Sciuto, Angela Maria Patti, Amedeo Musiari Brunone, Carmelo de Bilio, Giuseppe Gioia, Gaetano Furgiuele, Antonino Tavormina, Paola Acquaro, Alessandro Traficante, Alberto Allotta, Domenico Vitale e Maurizio di Piazza.
Ed è proprio adesso, a due anni dall’apertura del fascicolo, che il procedimento è entrato nel vivo, con la deposizione di uno dei quattro fratelli, Salvatore Carbonello, assistito dal legale Francesco Salvo.
Il fratello ha testimoniato facendo intendere che i sanitari coinvolti avrebbero trascurato il caso, e che i due interventi chirurgici sarebbero stati inutili.
Grazie alla richiesta del pubblico ministero, Sara Varazi, e del difensore delle parti civili, il processo ha avuto un’accelerazione, tant’è vero che il giudice monocratico Francesca Maniscalchi ha già fissato le udienze per sentire i prossimi testimoni.
Si attende dunque l’evoluzione del processo, augurandosi che venga fatta giustizia per Francesco e per tutte le altre vittime della malasanità.
Baldassare Caradonna
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