Dopo la definizione delle date del 22 e 23 marzo, confermate successivamente dal TAR del Lazio, ha dunque inizio anche a Salemi la concitata campagna elettorale per il referendum sulla giustizia, o, come definito da molti critici, sulla magistratura.
Negli scorsi giorni si è costituito il primo comitato elettorale, in questo caso schierato per il “no”, il cui coordinatore è Ignazio Grillo, presidente dell’UICI di Trapani e dell’ANPI di Salemi, e la cui tesoriera è Mary Aguanno, una delle fondatrici del M5S di Salemi.
Il già citato comitato per il “no” salemitano fa parte della più ampia famiglia del comitato nazionale “società civile per il NO nel referendum costituzionale”, quest’ultimo presieduto da Giovanni Bachelet, e tra i cui promotori figurano personalità di spicco quali Maurizio Landini, Rosy Bindi, Giorgio Parisi e Gianfranco Pagliarulo.
Il comitato per il “no” di Salemi sui social ha espresso tutto il proprio disappunto per la riforma, definendola né tecnica, né neutrale, e ribadendo la sua incisione profonda sull’autonomia della magistratura, nonché sulle garanzie democratiche e dello stato di diritto.
Come comunicato da Ignazio Grillo, il già citato Giovanni Bachelet, ex parlamentare e docente universitario, sarà a Salemi il 27 febbraio insieme ad altri relatori per portare avanti la campagna referendaria, nel corso di un incontro pubblico aperto alla cittadinanza.
Si attende adesso, seguendo la consueta formula della “par condicio”, la formazione di un comitato per il “Sì” anche a Salemi, che sia in grado di dare voce anche a chi appartiene all’altra sponda, nel rispetto della diversità di opinioni e del principio del pluralismo democratico.
Il blog Halyciae in questo mese provvederà a informare correttamente i propri lettori circa il quesito su cui si sarà chiamati a votare, e sulle eventuali conseguenze che questa riforma porterà, al di là della classica diatriba politica e delle legittime posizioni che caratterizzano questo dibattito complesso.
Baldassare Caradonna
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