Nel dibattito che accompagna il referendum costituzionale sulla giustizia, non mancano anche a Salemi momenti di confronto e iniziative di carattere informativo.
In una realtà cittadina seppur di dimensioni contenute, le opinioni politiche risultano articolate e diversificate, come già emerso in numerose occasioni di discussione pubblica.
In tale contesto, dopo l’attività svolta dal comitato per il “No”, anche la sezione salemitana di Fratelli d’Italia ha ritenuto opportuno promuovere un incontro pubblico finalizzato a illustrare le ragioni a sostegno del “Sì” al referendum.
L’iniziativa si terrà domenica 1 marzo alle ore 11:00 presso la sala conferenze del castello normanno-svevo e vedrà la partecipazione dei dirigenti locali del partito, di esperti in materia giuridica e di cittadini interessati ad approfondire i contenuti della consultazione referendaria.
A motivare l’organizzazione dell’incontro è una lettera inviata alla redazione di questo blog da Paola Agueci, coordinatrice del circolo di Fratelli d’Italia di Salemi, nella quale vengono illustrate le ragioni e gli obiettivi dell’iniziativa.
“Fratelli d’Italia, come forza politica presente ed operante sul territorio, ha ritenuto importante organizzare un incontro per confrontarci e fare informazione sul tema del referendum costituzionale della Giustizia, a sostegno delle ragioni del ‘Sì’.
Il nostro obiettivo è quello di non politicizzare il tema della riforma sulla giustizia, anche se sarebbe più corretto parlare di riforma del nostro sistema giudiziario, senza incidere sul concetto di diritto alla Giustizia.
Ecco perché è importante fare informazione, per evitare confusione e speculazioni politiche sull’argomento, come spesso si è fatto sui social in questi giorni.
Infatti questo referendum non è un sondaggio o un banco di prova per il Governo Meloni, e neppure un attentato alla democrazia dello Stato Italiano e tanto meno alla nostra Costituzione, come vorrebbero fare intendere alcuni Comitati del ‘No’, non ultimo anche quello recentemente costituitosi a Salemi.
Piuttosto, i promotori a Salemi del comitato del ‘No’, dovrebbero spiegare ai cittadini, come mai pur presentandosi come forze politiche di centro-sinistra, di fatto a Salemi, amministrano la città insieme alla Democrazia Cristiana e a Forza Italia?
Ecco perché è importante, sempre e comunque, la chiarezza e la trasparenza, a tal fine vogliamo spiegare perché è fondamentale votare ‘Sì’ giorno 22 e 23 marzo, per rendere, attraverso la separazione delle carriere, il giudice davvero più terzo ed imparziale, rendendo evidente l’equidistanza tra accusa e difesa.
Per una giustizia più vicina al cittadino e una magistratura più responsabile.
Con l’istituzione di una Alta Corte disciplinare, la responsabilità del magistrato sarà verificata all’occorrenza, con professionalità e in modo incondizionato, senza che incida l’eventuale appartenenza del magistrato a una corrente.
Per fermare il sistema delle correnti all’interno della magistratura, con l’introduzione del meccanismo del sorteggio per designare i membri del CSM.
Per avere l’Italia un sistema giudiziario all’altezza delle democrazie moderne, con la separazione delle carriere, e il nuovo sistema di autogoverno della magistratura, che permetterebbe all’Italia di allinearsi agli standard delle altre democrazie occidentali, come Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti.
Ad informare e sostenere le ragioni del ‘Sì’, saranno presenti all’evento di domenica 1 marzo non solo esponenti politici, ma anche autorevoli operatori del diritto, con anni di esperienza alle spalle.
Auspichiamo la condivisione e la presenza delle altre forze politiche di centro destra. Votare ‘Sì’ è una scelta di democrazia e libertà, oltre che di coerenza verso i valori costituzionali di uguaglianza, autonomia ed indipendenza del potere giudiziario.”
Avv. Paola Agueci, coordinatrice del circolo di Fratelli d’Italia a Salemi.
In attesa dell’appuntamento di domenica mattina, l’incontro promosso da Fratelli d’Italia si inserisce dunque nel dibattito cittadino come un’ulteriore occasione di confronto su un tema complesso e di grande rilevanza nazionale.
Il referendum sulla giustizia, al di là delle appartenenze politiche, interpella direttamente i cittadini sul funzionamento di uno dei pilastri dello Stato democratico.
Sarà quindi il voto del 22 e 23 marzo a sancire l’orientamento degli italiani, dopo una campagna che, anche a Salemi, si preannuncia animata e partecipata.
Anche se l’auspicio è sempre che il confronto resti sempre sul piano dei contenuti, favorendo una scelta consapevole e informata, in modo tale che questi referendum non siano soltanto consultazioni popolari, ma anche un’occasione per lo sviluppo del pensiero critico.
Baldassare Caradonna

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