È con grande piacere che annuncio di aver avuto la possibilità di scrivere per “Il Foglio”, il quotidiano fondato da Giuliano Ferrara e attualmente diretto da Claudio Cerasa.
Il mio articolo incentrato sull’uscita di Vannacci dalla Lega, insieme a quello di altri studenti universitari, è stato selezionato dal direttore per la pubblicazione online, ed è attualmente visualizzabile solamente per gli abbonati al servizio.
Allora, ho scelto di pubbicare l’articolo anche sul mio blog, così che tutti possano leggerlo e fare le proprie valutazioni:
“Vannacci è a un bivio: diventare il nuovo Pino Rauti, rompendo con tutti e fondando un partito estremista che alle prossime elezioni non supererà la soglia di sbarramento, oppure diventare il nuovo Renzi, fondando un partitino che riuscirà a sopravvivere nell’emiciclo solamente raccattonando parlamentari a destra e a manca, ma che manterrà comunque dei legami ben saldi con l’attuale maggioranza di governo.
Sia Salvini che Meloni temono molto la fuoriuscita di Vannacci, non per i voti che quest’ultimo porterà con sè, bensì per i parlamentari che quest’ultimo potrebbe sottrarre alle due formazioni.
Infatti, lo schieramento di centro-destra, dopo l’esperienza traumatica dei governi Conte e Draghi, è notoriamente monolitico, indissolubile, unito saldamente dal potere e dall’amichettismo.
Vannacci vorrebbe imitare la stessa Meloni, che fuoriuscì dal PDL per fondare Fratelli d’Italia, ma non capisce che il suo consenso, contrariamente a quello di cui gode la premier, è friabile, come sabbia al vento.
Pur essendo il primo parlamentare europeo eletto per preferenze, il generale non gode dell’infrastruttura tale per creare un partito di lunga gittata, e mi sembra che non ne sia ancora pienamente consapevole.
Meloni è preoccupata, ma al contempo se la ride e sghignazza, speranzosa che Vannacci riesca a fare quello in cui ha fallito Giorgetti: silurare Salvini, che è diventato il più grande problema di questo governo, sia per l’opposizione che per i suoi stessi alleati.”
Baldassare Caradonna
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