Tutti noi conosciamo le splendide saline di Trapani e Marsala: bellissime da osservare, specialmente al tramonto.
Ma in pochi sanno che cos’è il MaB, acronimo che sta a significare “Man and the Biosphere”, in italiano, “L’uomo e la biosfera”, e indica un programma scientifico intergovernativo avviato dall’UNESCO nel 1971 per promuovere un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente, attraverso la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile.
Nel mondo le riserve certificate MaB sono 748, di cui 21 in Italia, e tra cui, presto o tardi, potrebbero entrare a far parte anche le saline della Provincia di Trapani.
Tutto ciò grazie alla candidatura avallata dalla Camera di Commercio di Trapani e dal coordinatore scientifico per la candidatura, Giorgio Andrian.
Numerosissimi sono gli enti a sostegno dell’iniziativa: a partire dai Comuni di Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco, fino ad arrivare ai rispettivi club UNESCO, al WWF, al Libero Consorzio Comunale e alla Regione Siciliana.
Ma, oltre alle istituzioni, a sostenere la candidatura c’è anche un gruppo di giovani guidati da Antonino Rallo, un ragazzo entusiasta che, insieme a tanti altri, ha scelto di mettersi in prima linea per il raggiungimento di quest’obiettivo ambizioso.
Antonino Rallo, interpellato in merito, ha dichiarato ai nostri microfoni:
“La candidatura al MaB è fondamentale per le saline del trapanese.
Si stima che, nelle aree MaB, si abbia un grande incremento del turismo e delle attività economico-produttive.
È un occasione che non possiamo permetterci di perdere, e tutti noi dovremmo lavorare in prima linea per sostenere questa candidatura, che diventa dunque vitale per tutta la provincia di Trapani.
E sottolineo che è una sfida che vede come protagonisti i giovani, non soltanto nel mero rilancio della candidatura, ma come opportunità per promuovere l’internazionalizzazione e la cura del nostro patrimonio.”
La consegna della candidatura avverrà tra maggio e luglio 2026, e probabilmente il già citato gruppo giovani MaB avrà l’occasione di andare allo “Youth Forum”, nel corso del quale avrà modo di avere uno scambio conoscitivo con coetanei che sostengono iniziative similari per i loro territori.
Si spera, dunque, che le saline trapanesi riescano a raggiungere questo risultato, che, si auspica, unisca l’intero territorio circostante, inclusi i comuni limitrofi, e anche l’intera Regione Siciliana, che non ha fatto mancare il proprio sostegno alla candidatura.
In attesa del verdetto finale dell’UNESCO, la candidatura delle saline della Provincia rappresenta già oggi un importante banco di prova per la capacità del territorio di fare rete, valorizzando il proprio patrimonio naturale e culturale in un’ottica di futuro.
L’impegno delle istituzioni, delle associazioni e soprattutto dei giovani, dimostra come la tutela dell’ambiente possa diventare anche un’opportunità concreta di crescita sociale ed economica.
Le saline, simbolo identitario della provincia trapanese, potrebbero così trasformarsi non solo in un bene da ammirare, ma in un laboratorio vivente di sostenibilità, capace di coniugare tradizione, innovazione e rispetto per la natura, e di cui è fondamentale la partecipazioni dei giovani, che sono il vero motore pulsante dell’iniziativa.
Baldassare Caradonna
Salemi, intervista alla leader di Scrusciu Giusy Spagnolo
Era il 2024 quando contro tutti i pronostici Giusy Spagnolo si era candidata a sindaco di Salemi contro Vito Scalisi, assessore dell’amministrazione uscente, e Giuseppe Crimi, figlio dell’ex sindaco Gino Crimi. Da allora, una campagna elettorale estremamente concitata che ha portato un verdetto che ha lasciato discutere, e tante domande: Giusy Spagnolo si è pentita…

Commenta