Il 6 febbraio è stata una giornata di visite per l’Avis comunale di Salemi, che nella mattina ha accolto le classi quinte dell’Istituto d’Aguirre-Alighieri, accompagnate dalle rispettive docenti Antonella Cammarata, Giuseppina Gucciardi e Bice Forte.
Un gruppo di cinque ragazzi ha effettuato un prelievo che avrà lo scopo di accertare l’idoneità alla donazione, nonché la presenza di malattie del sangue.
Inoltre, un volontario che svolge Servizio Civile Universale presso la struttura, Francesco Ardagna, ha eseguito il prelievo per una vera e propria donazione, così da mostrare agli studenti tutte le procedure e i passaggi utili a effettuare un gesto di solidarietà.
Una docente dell’istituto, la prof.ssa Antonella Cammarata, ha dichiarato ai nostri microfoni:
“Donare il sangue non è solo un atto di generosità, ma bensì un qualcosa che deve diventare una propria scelta di vita, come la cultura della donazione degli organi.
Se siamo una comunità, dobbiamo fare rete ed essere solidali, perché la donazione non sia soltanto un atto sporadico.
La nostra scuola su questo tema è in prima linea.”
Un ragazzo che ha subìto volontariamente il prelievo ci ha riferito:
“La donazione è qualcosa di utile perché serve a coloro che ne hanno bisogno, ed un giorno potremmo essere anche noi o i nostri familiari.”
Il presidente dell’Avis comunale di Salemi, Francesco Distefano, in conclusione della giornata, ha dichiarato ai nostri microfoni:
“I donatori dell’Avis nel 2025 sono stati 444, di cui 113, ossia un quarto, rientra nella fascia di età 18-35.
È un risultato incoraggiante, che dimostra come siano i giovani a trainare la crescita della nostra associazione, la cura delle persone malate e, di conseguenza, anche il futuro della nostra comunità.”
Baldassare Caradonna
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