Dopo esser stato convocato per il 28 novembre, ed essere stato sospeso e rinviato in seguito a un lutto che ha colpito il sindaco, si è tenuto nella giornata di ieri il consiglio comunale straordinario sul tema della tanto discussa crisi idrica della provincia di Trapani.
La crisi, scaturita da un calcolo errato delle riserve di acqua della diga Garcia, aveva portato l’azienda Siciliacque a ridurre la distribuzione dell’acqua nella provincia di Trapani, e quindi anche nel comune di Salemi.
Il sindaco Vito Scalisi, presente alla seduta, ha sottolineato come il tema della crisi idrica sia oggetto di discussione da più di cinquant’anni, e che quindi le responsabilità sul tema siano bipartisan.
Il primo cittadino ha rivendicato con forza quanto fatto dalla sua amministrazione, e ha richiesto di non rendere il tema, così delicato, oggetto di strumentalizzazioni politiche, rimarcando che la competenza in merito, come attestato anche dalla sentenza 231/2020 della Corte Costituzionale, non appartiene direttamente ai comuni, che non possono prendersi carico singolarmente della gestione delle reti idriche.
Tuttavia, l’opposizione non ha perso l’occasione per contestare duramente l’intervento del sindaco e degli esponenti della maggioranza.
La consigliera Spagnolo ha chiesto che siano date risposte concrete ai cittadini, e ha chiesto il perché non sia stato convocato un consiglio comunale aperto, con la presenza dei singoli cittadini e degli organi competenti in materia.
Invece, la consigliera Terranova ha denunciato come sia surreale da parte dell’amministrazione chiedere ai cittadini di limitare i propri consumi di acqua, quando l’acqua in certe contrade non arriva proprio.
Così, la maggioranza ha presentato in consiglio una mozione a prima firma Calogero Angelo, chiedendo che venisse approvata all’unanimità.
La mozione, tra le altre cose, prevedeva che venisse chiesto alla Regione Siciliana di predisporre un piano regionale di emergenza idrica, e di programmare interventi straordinari di manutenzione della rete idrica.
I consiglieri Terranova, Spagnolo e Loiacono hanno presentato due emendamenti, che, tra le altre cose, chiedevano rispettivamente l’apertura di uno sportello per le segnalazioni e l’istituzione di un tavolo tecnico comunale.
Il primo emendamento, dopo esser stato dichiarato parzialmente inammissibile ed essere stato radicalmente modificato dai proponenti, che hanno seguito le indicazioni provenienti dalla maggioranza, è stato approvato.
Il secondo emendamento, evidentemente più divisivo, è stato invece bocciato dall’assemblea.
Infine, la mozione presentata dalla maggioranza, così come emendata dall’opposizione, è stata approvata quasi all’unanimità, sebbene fosse evidente la delusione filtrata dagli ambienti della minoranza.
L’unico voto contrario è stato quello del consigliere Dario Verde, che si era anche astenuto agli emendamenti presentati dai suoi colleghi.
Il consigliere Verde, in dichiarazione di voto, aveva infatti affermato:
“Non voglio fare polemica sterile, ma non condivido questo tipo di impostazione, ossia quello di aspettare che la Regione risolva il problema.
Ormai sono decenni che questa storia va avanti.
Bisogna finanziare nuovi pozzi e collegarli alla rete idrica.
Salemi l’acqua ce l’ha, serve solo la volontà di prenderla”
Baldassare Caradonna
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