Secondo i dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, al 27 Giugno 2023 solo 230mila italiani, pari allo 0,45% della popolazione adulta, hanno depositato il proprio testamento biologico.
I numeri, estremamente bassi, sono sintomo di una mancata conoscenza approfondita dell’argomento, che porta gli italiani a non sapere neanche cosa sia il testamento biologico, come si faccia e a chi vada consegnato.
Allora, questo articolo nasce con l’obiettivo di spiegare ai cittadini con parole semplici la storia di questo diritto dimenticato, anzi, forse mai realmente conosciuto.
Nato con la legge 219/2017, approvata dal parlamento in seguito ai casi di Piergiorgio Welby e di Eluana Englaro, il testamento biologico è noto anche con il nome di DAT, acronimo che sta per Disposizioni Anticipate di Trattamento.
Le DAT sono quelle disposizioni, rilasciate in previsione di una futura incapacità di autodeterminarsi (es. durante un coma), che riguardano la propria volontà di sottoporsi a determinate cure e/o determinati trattamenti sanitari.
Le DAT possono anche riguardare la propria volontà circa la donazione degli organi, la cremazione della salma, la donazione della salma alla ricerca scientifica o altre indicazioni, come ad esempio la modalità di celebrazione delle esequie funebri.
Le DAT possono essere rilasciate e depositate da qualsiasi persona maggiorenne, dotata della capacità di intendere di volere.
Una volta depositate, sono vincolanti per il medico e/o il personale sanitario che ha preso in carico il paziente che le ha espresse in precedenza, seppur la legge preveda in alcuni casi specifici il diritto del medico all’obiezione di coscienza.
La legge consente al cittadino anche la nomina di uno o più fiduciari, che avranno il compito di assicurarsi che le volontà espresse nelle DAT siano rispettate.
Le DAT vengono redatte in forma libera, e possono essere depositate presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza, previa la compilazione di un apposito modulo, oppure possono essere redatte davanti un notaio, come atto pubblico o scrittura privata autenticata.
In ogni caso, l’ufficio o il notaio sono obbligati a trasmettere le DAT ad una apposita banca dati nazionale, che ha il compito di permettere da parte dei medici e dei cittadini una rapida consultazione delle stesse.
Adesso siete pronti anche voi per redigere e depositare le vostre DAT, un diritto che qualcuno vorrebbe cancellare, ma che rimane il fondamento di uno stato di civiltà, basato sul rispetto della volontà dei singoli.
Baldassare Caradonna
Amministrative: Patti eletta al primo turno, Sutera confermato, ritorno di Mangiaracina
Il vento del cambiamento soffia forte su Marsala, dove i risultati ufficiali delineano ormai con chiarezza uno scenario destinato a segnare una svolta politica per la città: sarebbe infatti Andreana Patti, candidata sostenuta dalla coalizione di centro-sinistra, la nuova sindaca del comune lilybetano, riuscendo ad imporsi sull’uscente Massimo Grillo, fermatosi in seconda posizione dopo una…

Commenta