È tutto pronto per la riapertura dell’Oratorio Don Bosco di Salemi, che avverrà questo sabato.
L’Oratorio Don Bosco di Salemi è un oratorio vivace, pieno di ragazzi giovani volonterosi che hanno scelto di mettersi al servizio della comunità sotto il nome di San Giovanni Bosco, il sacerdote fondatore della congregazione dei Salesiani e innovatore nell’educazione dei giovani.
Per l’occasione, questo blog ha avuto la possibilità di intervistare Suor Antonietta Rosaria, storica suora della Congregazione delle Suore Salesiane Oblate del S. Cuore di Salemi, che guida spiritualmente gli animatori e i bambini nello svolgimento delle loro attività.
Suor Antonietta, cosa si augura quest’anno per i ragazzi dell’oratorio?
“Auguro tutto il bene che ogni bambino desidera, che noi animatori desideriamo.
Mi auguro che crescano in maniera integrale, totalmente a livello spirituale, intellettuale, creativo e che si divertano molto. L’oratorio è questo, diceva Don Giovanni Bosco.
Il bambino cresce in maniera tale che insieme agli altri vede il mondo con colori diversi, accetta le situazioni a volte anche difficili, perché qui all’oratorio è dove si prega, si canta, si gioca, si fa sport e si fa musica.
Noi facciamo tutto, e i bambini sono felici di fare tutto scegliendo ognuno la propria attività per la quale è più portato. L’oratorio è una fonte di bene e certezza, e qui da qualche anno dopo la pandemia diciamo che l’oratorio sta fiorendo.
Abbiamo tanti fiori che crescono e si aprono alla vita con gioia.”
Secondo lei perchè l’oratorio è necessario?
“Come diceva Don Bosco, l’oratorio è necessario per portare via i bambini dalla strada, o da quello che è il gioco solitario.
Bambini che, avendo anche i genitori che lavorano, non hanno un obiettivo da portare avanti, non hanno compagni con i quali relazionarsi, e quindi è bene che l’oratorio sia un punto di ritrovo, una casa che accoglie tutti, indistintamente.
Una casa dove conosciamo i bambini e dove loro si possano esprimere liberamente, senza costrizioni.”
Secondo lei i ragazzi di oggi sono meno vicini a Dio rispetto al passato?
“I ragazzi sono un pochino più lontani a Dio rispetto al passato, ma non dipende dai ragazzi, bensì dalle famiglie.
Sarà il benessere, sarà che spesso mettiamo al primo posto il denaro e il lavoro.
I bambini invece sono molto più distaccati, più che da Dio da quella fede che deve riconoscere in loro una presenza che va oltre, che supera tutte le risorse umane.
E fanno fatica anche a fare quei momenti di preghiera perché è giusto iniziare un’attività offrendo a Gesù tutto quello che noi facciamo, perché è lui che ci protegge, è lui che ci guida, è lui che ci da la forza.”
Recentemente è stato eletto il nuovo papa, Leone XIV, qual è il suo pensiero a riguardo?
“Il papa è il capo della chiesa, e quindi è stato eletto da persone ispirate dallo spirito santo.
La cosa che mi piace è che sta continuando la scia, il modo di lavorare, di porsi con le persone di papa Francesco.
Ama i poveri, ama la chiesa e vuole che essa sia madre di tutti.
E chi sbaglia, anche nella chiesa, è giusto che paghi, come avviene anche nelle famiglie qualunque.
Il papa è quello che in questo momento tutta la chiesa si merita, e quindi anche noi ci meritiamo.
Io sono felice di questo papa che il Signore ci ha mandato.”
Questo blog ha avuto anche l’opportunità di intervistare Vito Pedone, un animatore storico dell’Oratorio Don Bosco di Salemi.
Ciao Vito, quali sono le novità dell’Oratorio Don Bosco per quest’anno?
“Le novità nel nostro oratorio non mancano mai!
Quest’anno, come l’anno scorso, riproporremo un oratorio che segue più lo stampo degli anni precedenti, focalizzato sulla crescita dei ragazzi.
Avremo laboratori di creatività, chitarra, danza e tanti altri, tramite i quali i bambini e i ragazzi potranno scoprire una nuova vocazione o affinare un talento che già li rappresenta.”
Per voi animatori com’è stato partecipare quest’estate al Giubileo dei Giovani?
“Partecipare al Giubileo dei Giovani del 2025 è stata un’esperienza incredibile.
Non avrei mai potuto immaginare che un evento così potesse cambiarmi nel profondo.
Non è stato solo il pellegrinaggio dalla Sicilia a Roma, ma tutto il viaggio che abbiamo vissuto, ogni singola esperienza e i nuovi incontri fatti.
La parte più bella è stata quando ci siamo ritrovati tutti, e intendo i milioni di pellegrini, a Tor Vergata.
Eravamo lì come pellegrini di speranza, non come vecchietti in fila alle poste!”
Avete intenzione di riproporre nuovamente attività già fatte in precedenza come i tornei?
“Le attività nuove ci saranno sempre, ma quest’anno cercheremo di concentrarci maggiormente sul mondo dell’Oratorio.
Noi nasciamo come giovani di Don Bosco e, pertanto, dobbiamo seguire i suoi insegnamenti.
Questo non significa che abbandoneremo il divertimento o lo sport!
Tornei e attività extra ci saranno, magari in misura leggermente minore rispetto al passato, ma quando li faremo, saranno eventi da non perdere.
Il nostro consiglio è di rimanere sintonizzati sulle nostre pagine social, perché l’idea per un torneo di pallavolo o una nuova attività può arrivare anche all’ultimo momento! Mai dire mai!
Ringrazio infinitamente il fondatore di questo sito per averci concesso questo piccolo spazio nel suo fantastico blog.
Non vediamo l’ora, io e tutti gli altri animatori, di essere di nuovo tra le pagine del piccolo progetto avviato da Baldo.”
Baldassare Caradonna
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