Per i ragazzi dell’IISS D’Aguirre – Alighieri è iniziato un nuovo anno scolastico caratterizzato da molte novità.
Infatti, il collegio dei docenti quest’anno ha approvato delle modifiche di tipo logistico e sostanziale.
Adesso il calendario scolastico non è più scandito da due quadrimestri, bensì da un trimestre e un pentamestre.
Inoltre, al primo trimestre non vi è più la necessità da parte dei professori di avere la tanto odiosa “verifica interperiodale”.
Una scelta che non ha solo un valore logistico e burocratico, ma che anzi, permette ai ragazzi di gestire lo studio con maggiore flessibilità, e quindi permette anche di avere periodi di recupero più ampi.
Poi, vi sono nuovi finanziamenti del PNRR, un nuovo Esame di Stato e forse la riapertura, sebbene il prossimo anno, della sede di Via F. S. Baviera.
Sono questi alcuni dei temi toccati insieme a Francesca Accardo, Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Francesco D’Aguirre Salemi – Dante Alighieri Partanna, che ha gentilmente scelto di concedermi un’intervista.
Preside, è da poco iniziato il nuovo anno scolastico. Quali sono le novità?
“La novità più grande riguarda sicuramente il nuovo Esame di Stato, che si chiamerà di nuovo Esame di Maturità, per puntare sull’autoconsapevolezza dei nostri ragazzi che dovranno affrontare questo esame ed essere maturi.
Avremo un esame strutturato in maniera completamente diversa: ci saranno quattro materie con due commissari interni, due esterni e un presidente di commissione.
Attendiamo comunque i decreti attuativi.
Poi, altra novità a livello nazionale è che l’alternanza scuola lavoro, ex PCTO, si chiamerà “scuola-lavoro”.
Cambia non soltanto il nome ma anche la fisionomia di quello che sarà questo percorso che dovrà poi alla fine essere l’argomento cardine dell’esame di Maturità.
Poi ogni anno abbiamo molti finanziamenti.
Quest’anno stiamo lavorando su grossi progetti PNRR per quanto riguarda la scuola-lavoro.
Tutte le classi terze, quarte, e quinte degli istituti tecnici e degli istituti professionali faranno attività scuola-lavoro all’estero per 15 giorni.
Questa è una bella opportunità, perché tutti i ragazzi si cimenteranno in nuovi contesti culturali in altre nazioni, conosceranno usi, costumi, culture e modi di vivere diversi per arricchire il loro orizzonte culturale.”
C’è una circolare molto discussa, emessa dal Ministero dell’istruzione e del Merito che prevede il divieto assoluto all’uso dei telefoni in classe.
La sua scuola è d’accordo? Se sì come intende applicarla?
“La circolare l’abbiamo ben letta e ben commentata anche nelle varie classi.
Premetto che già negli anni passati questa scuola ha sempre puntato sul lavoro in classe senza l’utilizzo del cellulare.
Anche perché non ce n’è assolutamente bisogno, poiché in ogni classe abbiamo le Smart TV e qualsiasi didattica educativa viene fatta tramite queste.
Poi se i ragazzi avessero bisogno, la scuola è dotata di telefoni fissi per chiamare tranquillamente i genitori, per cui il cellulare non serve.
Quest’anno la circolare è stata accolta in maniera positiva dagli alunni, e devo dire che molti ragazzi maturi non portano neanche il telefono a scuola, e chi lo porta lo poggia all’interno di un contenitore.
Premetto che ho già provveduto ad acquistare i contenitori adatti per mantenere i cellulari dotati di 36 posti, una custodia trasparente ed una chiave, cosicché si possano tenere sotto controllo.
Anche se, devo ammettere che all’interno della scuola non abbiamo mai avuto nessun tipo di problema anche avendo avuto altre tipologie di scatole.
La scuola è molto attenta.
Abbiamo il personale che vigila ma i ragazzi sono molto seri da questo punto di vista.”
L’anno scorso il GIP Annalisa Amato ha archiviato il procedimento penale a suo carico, nato per il mancato trasferimento di una ragazza dall’Istituto Michele Cipolla di Castelvetrano al nostro Istituto.
La questione era addirittura finita all’ARS e al Parlamento Europeo, e il direttore generale dell’USR Giuseppe Pierro le aveva inviato una nota in cui le chiedeva di prevedere il colloquio al fine dell’inserimento della ragazza nella classe II dell’indirizzo amministrazione, Finanza e Marketing.
Come è finita la vicenda?
“Noi abbiamo attivato tutte le procedure per inserire nella classe la ragazza, ma in realtà la stessa non si è presentata ad alcun colloquio.
Di conseguenza penso che sia andata a frequentare un altro istituto.
Ci tengo a precisare che comunque la scuola ha sempre operato nella correttezza.
Le procedure che la scuola ha applicato sono state tutte a norma di legge, tant’è vero che il giudice alla fine mi ha dato ragione.”
Quest’anno si è formata la classe prima del nuovo liceo scientifico scienze applicate di Salemi, ma purtroppo, non si è formata la classe prima del liceo classico di Salemi, che ricordiamo rappresenta un’istituzione fondamentale per tutta la provincia di Trapani.
Come intende adoperarsi la scuola per far si che quest’evento non si ripeta in futuro?
“Quest’anno stiamo puntando molto sulle scuole medie e sull’orientamento.
Chiaramente, l’utenza è poca.
Non tanto perché i ragazzi frequentano altre scuole, ma proprio perché c’è un calo delle nascite notevole.
Comunque, ci stiamo attivando in ogni modo.
Abbiamo un team docenti molto qualificato e preparato, e abbiamo già contattato tutti i docenti delle scuole secondarie di primo grado e ci stiamo attivando, anche insieme ai nostri ragazzi, per un buon orientamento.
Sono molto fiduciosa che il corso si riattivi e che l’anno prossimo avremo non soltanto una prima dello scientifico, ma anche una prima del liceo classico.”
Sono iniziati da poco i lavori per l’ex sede del liceo classico di Salemi di Via F. S. Baviera, appaltati dal Libero Consorzio Comunale di Trapani e finanziati dall’assessorato regionale con i fondi sviluppo e coesione per 2 milioni e 450 mila euro, e si stima che termineranno nell’ottobre 2026.
C’è speranza per la riapertura della sede per il prossimo anno scolastico?
“Noi abbiamo partecipato all’affidamento dell’appalto, ma purtroppo non sappiamo altro.
Per il resto, eccome se ci speriamo.
Chiaramente se ristrutturano e riaprono la sede, noi daremo grande luce a quello che è il nostro liceo classico e la nostra sede di via F. S. Baviera, che è meravigliosa.”
L’anno scorso nella sua scuola è venuta a presentare il suo ultimo libro la scrittrice Dacia Maraini.
Ci può dire se quest’anno scolastico approderanno altri grandi scrittori all’interno dell’Istituto?
“Sì, posso dire soltanto che avremo due grandi presenze, ma non mi sbilancio.
Abbiamo in serbo grandi sorprese….”
Baldassare Caradonna
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