Siringhe, aghi, macchinari, soprattutto sangue, molto sangue.
È questo ciò che troviamo presso l’Avis Comunale di Salemi, un associazione del nostro territorio attiva nel volontariato e impegnata nella sensibilizzazione sulla cultura della donazione del sangue.
Questo blog ha avuto la possibilità di intervistare Francesco Distefano, presidente dell’AVIS comunale di Salemi, che si è dimostrato sin da subito disponibile a rispondere alle nostre domande.
Presidente, quando nasce l’AVIS di Salemi e da chi è stata fondata?
“L’AVIS di Salemi nasce il 4 Marzo 1978, appoggiandosi all’AVIS regionale e a quella nazionale.
È stata fondata da un gruppo di ventiquattro persone capeggiate da Giuseppe Giammarinaro e da una serie di medici e collaboratori che hanno appurato che all’interno dell’Ospedale di Salemi stava iniziando una sorta di mercato nero del sangue, e si sono rese conto che ci fosse la necessità di intervenire.
La prima sede dell’AVIS è stata in via Giacomo Matteotti n. 42, e il primo presidente dell’AVIS di Salemi è stato il prof. Giuseppe Pecorella.
I presidenti che si sono succeduti dal 1978 ad oggi sono quattro.
Il primo è stato il prof. Giuseppe Pecorella, il secondo Stefano Giuseppe Agueci, il terzo Mario Scalisi e il quarto in questo momento sono io, Francesco Distefano.
In precedenza lo statuto non prevedeva limiti nel numero di mandati, ma adesso prevede un limite di due mandati da quattro anni ciascuno.
In questo momento io sono al mio secondo mandato.”
Quanti sono i soci e i donatori regolarmente iscritti?
“In questo momento siamo 429 soci, di cui 8 soci collaboratori e 421 donatori.
Nel 2024 abbiamo raccolto 732 sacche di sangue e 182 sacche con l’autoemoteca.
Tra l’altro, preciso che l’autoemoteca, acquistata nel 1986, è stata una conquista importantissima per la nostra sede, in quanto per molto tempo è stata l’unica attiva della Provincia di Trapani.”
Quali sono le condizioni essenziali per iniziare a donare il sangue?
“Le condizioni essenziali per iniziare a donare il sangue sono la maggiore età, il peso corporeo di almeno 50kg, e l’essere in un buono stato di salute.
Invece, per essere un donatore periodico, bisogna generalmente avere uno stile di vita sufficientemente sano.
Ciò comporta che, ad esempio, non si deve fare assolutamente uso di droghe pesanti.”
In quanto AVIS di Salemi come vi sostenete? Ricevete qualche tipo di finanziamento pubblico o privato?
“In base a una convenzione stipulata a livello nazionale, poi recepita dalla Regione Siciliana, all’AVIS viene riconosciuto un contributo per ogni sacca di sangue raccolta.
Accediamo pure al 5 × 1000, anche se negli ultimi anni, con l’avvento delle altre associazioni, del 5 × 1000 ci arriva ben poco.
Un sincero aiuto ce lo da anche il comune di Salemi, concedendoci gli attuali locali della nostra sede in comodato d’uso gratuito.”
Vuole dire qualche altra cosa?
“Sì, preciso che l’AVIS è attiva in tutti i modi per il contrasto del fenomeno mafioso.
Nel 2008 abbiamo intitolato il nostro salone a Don Pino Puglisi e la stanza della raccolta del sangue al prof. Paolo Giaccone.
Il prof. Giaccone, oltre a essere fondatore dell’AVIS a Palermo, era un medico che si è opposto alla mafia e gli ha impedito di mettere le mani sul business del sangue, dando per questo la propria vita.”
Questo blog ha anche avuto l’occasione di intervistare Adriana Pumilia, coordinatrice del Gruppo Giovani Avis di Salemi.
Adriana, come è nata l’idea del Gruppo Giovani Avis?
“L’idea del gruppo giovani è nata nel 2022, quando io e altre due ragazze stavamo facendo volontariato all’interno dell’associazione.
Eravamo appena entrate nel mondo del volontariato quando il presidente Francesco Distefano ci ha proposto di fondare il gruppo giovani AVIS per avvicinare i giovani alla donazione del sangue.”
Da poco si è tenuta la partita del donatore.
Quali saranno i prossimi eventi organizzati dal gruppo giovani AVIS di Salemi?
“Il prossimo evento sarà sicuramente rivolto ai bambini e si svolgerà il 31 ottobre dalle 16 alle 19 presso i locali dell’Avis di Salemi (salone Don Pino Puglisi).
È il quarto anno consecutivo che organizziamo quest’evento e siamo certi di un riscontro positivo anche quest’anno.
Successivamente con l’avvento del Natale si terrà la tradizionale tombola del donatore, che già si è rivelata un successo nelle sue edizioni precedenti.”
Perché è fondamentale donare il sangue, soprattutto quando si è giovani?
“Il sangue è un tessuto del corpo umano ma non si può creare in laboratorio, bensì serve l’aiuto di persone come noi, persone sane, per chi ne ha un bisogno urgente, come malati, vittime di incidenti o pazienti in sala operatoria.
Donare il sangue salva vite, e chi dona il sangue è un eroe a tutti gli effetti.”
Baldassare Caradonna
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